. Worst .

 

 

 

Recensione

Scheda Tecnica

 

Recensione Manga:

 

Hiroshi Takahashi. Gli appassionati di “The Ring” sapranno di chi stiamo parlando. E’ lui infatti il co-autore della fortunatissima serie cinematografica e realizzatore della sua trasposizione a fumetti. Sì perché l’ottimo Hiroshi è anche un eccellente mangaka. E l’opera in questione, Worst, è la sua prima ad essere stata portata in Italia. Dal Giugno del 2006, infatti, è in corso la sua serializzazione grazie alla Planet Manga.
Worst si è presentato qui con le migliori credenziali del caso, dato che finora in patria ha venduto la bellezza di 1 milione di copie per ciascun tankobon. Cifre da capogiro che lo piazzano tra i più venduti e amati del paese. Anche se, molti sostengono che ciò è stato dato dal richiamo che avrebbe potuto creare il fatto che a realizzarlo sia stato uno dei personaggi entrati di diritto nel cuore dei nipponici e cioè un degli autori di “The Ring”. Ma ad essere sinceri, il manga è godibile aldilà di tutta le pretese, presunzioni e considerazioni del caso, e i giapponesi sono persone che queste cose le sanno apprezzare anche senza far troppo affidamento ai pregiudizi.

E’ stato definito “picchiaduro”. Dicono che sia privo di contenuti. Solo scazzottate e situazioni appena divertenti. Ma sminuire Worst con così pochi e affrettati giudizi sembra assolutamente una bestemmia (un po’ come definire Slam Dunk un semplice manga sportivo). In quest’opera emergono numerosi valori e altrettante sfaccettature che forse ad un occhio superficiale possono sfuggire. Sentimenti di amicizia, di fiducia, di solidarietà, di rispetto ma anche (e troppo spesso è la realtà di ciò che accade) di odio, violenza, pregiudizi e differenze sociali. La figura del protagonista, Hana Tsukishima, sembra stagliarsi oltre tutte quelle che costituiscono questo quadro e dare speranza in un ambiente migliore, soprattutto per i suoi amici, soprattutto per i giovani, non a caso vuole diventare il capo del Suzuran
Il disegno poi è schietto, vivace, dal tratto deciso ed evidente, che fa risaltare le figure dei protagonisti aldilà di ogni altra cosa (sfondi, ambienti, ecc.), condensato spesso da “deformed” che rendono comiche le scene che lo necessitano, per smorzare i toni. Unica pecca, forse, la presenza di numerosi personaggi che rendono la loro memorizzazione estremamente difficile (quasi impossibile ricordare i nomi di tutti!). Ma di sicuro ciò, anche se a volte sembra frustrante, non intacca la lettura che scorre via piacevole e spensierata, ricca di emozione e divertimento.
Consigliato, senza dubbio. Soprattutto per coloro i quali non cercano soltanto shonen divertenti oppure manga d’autore, ma anche libere espressioni di vita racchiuse in pura energia e distrazione. 

 

A cura di ZoSo