|
. Steamboy .
Recensione:
Questo film è u piccolo gioiello che tutti dovrebbero vedere, soprattutto gli amanti dello steampunk. Come la maggior parte delle produzion di questo genere, ci ritroveremo catapultati all'incirca al nel periodo vittoriano dove si possono trovare queste stupende macchine a vapore. Un misto di passato e futuro. Abiti, luoghi, case... tutto ci riporta a quel periodo, se non fosse per queste macchine che nonostante siano a vapore e abbiano un gusto retrò, allo stesso tempo hanno un che di futuristico. Delle macchine davvero straordinarie. Le macchine sono proprio il cuore della storia, infatti la misteriosa sfera che Rey riceve è di fatto una sfera di vapore ad altissima pressione in grado di fornire una grandissima quantità di energia ed è con queste sfere che può funzionare la grandissima torre Steam creata dal padre e dal nonno di Rey. Ma a un certo punto il padre e il nonno hanno avuto delle divergenze di idee. Il padre di Rey voleva che il mondo scoprisse quanto avanti potesse andare la scienza e metterla a disposizione di tutti ma alla fine si erano ritrovati a costruire sono armi. Armi che la fondazione Ohara era disposta a vendere a qualsiasi esercito pur di guadagnare sui soldi investiti nel progetto. Il nonno non poteva accettare questa scelta ed era disposto a mettere un freno all'evoluzione tecnologica pur di non vedere la sua creazione sfruttata in questo modo. Rey si troverà così di fronte a una difficile scelta. Ma prima di poter fare qualcosa... si era già scatenata una guerra. Questo film ha anche dei buoni spunti di riflessione e risulta molto moderno come tematiche, facendo nascere nello spettatore dubbi e domande. Nel film come nella realtà, spesso la scienza viene usata per scopi militari e quello che viene progettato e scoperto per fare del bene viene poi usato per portare morte e distruzione. Questo concetto viene anche descritto nelle immagini che scorrono nei titoli di coda. I titoli di coda sono come un secondo finale, dove l'argomento di scienza e guerra continua a sentirsi proprio attraverso quelle magnifiche immagini statiche. Passando alla parte tecnica, questo film ti spalanca lo sguardo. Le immagini dell'interno della torre con quegli ingranaggi così immesi danno un senso di meraviglia e di inquietudine per la loro maestosità. Insomma, puro piacere per lo sguardo, soprattutto per gli appassionati del genere. Ma chiunque può godersi la stupenda tecnica di realizzazione di questo piccolo capolavoro. Il finale ne gudagna moltissimo da questa maestria tecnica 3D, lasciando lo spettatore assolutamente seza fiato e con un senso di commozione dovuto più all'assoluta bellezza delle immagini che al momento emotivo della storia, storia che comunque di per se è davvero bella e interessante. Insomma, un must per gli amanti dell'animazione giapponese, e un piccolo capolavoro per tutti gli amanti dello steampunk. In ogni caso... irrinunciabile. Vederlo al cinema sarebbe stata un'esperienza davvero unica.
A cura di Reppy
|