. Questo non è il mio corpo .

 

 

 

Recensione

Scheda Tecnica

 

Trama:


Da quando scorsi questo titolo nella lista delle uscite prossime qualche tempo fa, rimasi subito colpito. Non avevo però mai espresso l'intenzione, almeno non chiaramente, di volerlo acquistare. Limitazione principale: il costo! 9 euro e 50 cents non sono certo un prezzo alla facile portata.
Però il suo fascino me l'ha sempre suscitato, non posso negarlo.
Ogni volta che andavo a sbirciare la nuova checklist del mese, o che mi capitava di vederlo di sfuggita navigando in rete, rimanevo a pensarci...
"Chisà com'è..!? Chisà se...mah..."
Alla fine i miei dubbi li ho dissolti in un amen!
E' stato fulmineo. Un gesto tanto rapido quanto istintivo. Quella indecisione, quell'incertezza che mi hanno accompagnato per tutto questo tempo sono svanite nel nulla in un batter di ciglia. Neanche il tempo di tornare a rendermi nuovamente conto (dopo essermene dimenticato) di quanto fosse alto il prezzo, che il corposo volume era già tra le mie mani.
Quando un'opera ti attrae in così tale maniera non ci si può certo esimere dall'acquistarla. E quando l'attrazione è troppo forte non riesci neppure ad evitare di assaporare al volo, come un rapace, quell'emozione di cui tanto hai desiderato il gusto. L'ho letto oggi pomeriggio, appena rientrato...
Questo fumetto è un lungo viaggio che si addentra nei meandri più crudi e vivi della realtà della società contemporanea. Non è soltanto un'analisi introspettiva di ciò che provano e di ciò che vivono le persone affette da anoressia (e/o bulimia), ma anche uno spaccato di quello che il mondo odierno offre a queste persone e cioè soltanto cattiveria e ipocrisia. Dal punto di vista tecnico si divide b
ene, senza trascurare nessuna delle due parti, in psicologia e cronaca. L'autrice è bravissima nel penetrare a fondo nell'animo umano e nei pensieri della gente, soprattutto delle donne. Ricorda, per questo suo particolare, una sua tanto acclamata collega come Fuyumi Soryo. Ma rispetto a quest'ultima, Moyoco Anno ha appunto quella capacità altrettanto straordinaria di mostrare in maniera chiara, vera e decisa la realtà dei fatti, integrandola con le riflessioni psicologiche e plasmando al meglio il complesso.
Non voglio soffermarmi più di tanto, invece, sul disegno, poichè ritengo che quando si è di fronte a cotanta maestria sembrerebbe superfluo rovinarla o smorzarla. Anche perchè in casi come il fumetto, il disegno è uno stile. Non ce n'è uno assoluto. Bisogna trovare quello giusto da adattare ai temi. E quello della Anno non è certo inadeguato...
In conclusione, quest'opera è ad un livello qualitativo molto elevato. Ovviamente va approcciato con molta cura. E' necessario non aspettarsi chisà cosa. Basta leggerlo. Provare a rimanerne distaccati ed effettivi spettatori (al contrario del solito dove c'è invece un'immedesimazione nei personaggi di un fumetto da parte del lettore) di quello che ci viene raccontato. E così sono certo che saprà sorprendere un pò tutti. Aldilà di quanto possa sembrare "pesante" (è il caso di dirlo) la sua narrazione.

 

A cura di ZoSo