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. Parfait Tic .
Recensione:
Tipica commedia scolastica, Parfait Tic offre una vasta gamma di situazioni e clichè già consolidati e sviscerati ormai fino alla nausea: il triangolo amoroso, le situazioni imbarazzanti e gli amori non corrisposti. La storia non porta certo una ventata di novità e tutto ruota intorno a personaggi che di particolare e innovativo non niente se non i continui cambi di pettinatura della protagonista. Nei 18 volumi finora pubblicati in Italia (in Giappone la serie è già conclusa con il 22° volume), abbiamo visto e letto la solita solfa da shojo scolastico: le figure pessime di Fuko che per ogni piccolezza ne fa un affare di stato con un conseguente prossimo crollo del mondo; la nemica in amore che diventa complice e amica; il successo di Daiya con le ragazze e il fatto che Ichi sia descritto come un secchione. Ogni particolare si è già visto in altri shojo manga, ma tutto viene concentrato e buttato in questa opera ed ad ogni pagina ci si chiede cosa altro di prevedibile e scontato l'autrice ha in serbo per il lettore. Un manga in cui solo adolescenti in erba si possono immedesimare vista la scarsa maturità affettiva della protagonista che muove i primi passi nel complesso mondo delle relazioni interpersonali che nonostante i 18 vol. vediamo questa maturità ancora lontana. Niente di nuovo quindi, niente di particolare nonostante comunque sia bene narrato e bene disegnato. Lo stile grafico dell'autrice infatti è tipico di uno shojo: caramelloso e stucchevole ma comunque abbastanza gradevole a chi piace il genere. Una curiosità: il parfait è il nome di una torta che le ragazze hanno l'abitudine di prendere dopo la scuola. Niente di più adatto, secondo me, per un manga melenso e sdolcinato.
a cura di KER
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