Prendo tra le
mani questo volumetto. Lo attendevo da tempo. Scopro con gioia la
copertina “ruvida” che riveste l’albo e la sensazione al tatto è
eccezionale! Apro. Altra meraviglia: le prime pagine a colori su carta
“lucida”. Che estasi toccarle, leggere, ammirarle.
La Voce delle Stelle mi ha sorpreso anche per questo, aldilà di quello che
ho poi ho potuto assaporare all’interno. Il modo con cui si presenta
questo volume è come se cercasse di accogliere nel migliore dei modi nel
suo mondo. E anche se magari tu non volessi entrarci, sei costretto dal
suo calore e dalla sua bellezza.
La trama
sembra una cosa normale, anzi naturale. Ed è proprio la naturalezza con
cui viene narrata che fa più scalpore anche dei disegni stupendi. Sì,
proprio perché le tavole realizzate da Mizu Sahara hanno un fascino
particolare. Sembrano adattarsi alla perfezione alla storia ricamata da
Makoto Shinkai. Insieme formano un turbine di malinconia, amore, tenerezza
e passione sconvolgente.
Una storia d’amore, amicizia, affetto, fiducia spesso straziante,
commovente. La maestria degli autori nel gestirla è straordinaria. Spesso
le vignette valgono molto più delle parole, e qui il richiamo ancora una
volta a Mizu Sahara, bravissima. Si può annoverare tra le novità migliori
in assoluto di questo ultimo periodo. A dispetto della sua uscita,
avvenuta in ritardo nel 2006, volendo considerarlo come un titolo
dell’anno scorso possiamo dire tranquillamente che è tra i migliori anche
del 2005.
Un capolavoro? Forse sì. In ogni caso deve (e sottolineo deve!) comparire
sulla propria libreria ed essere sfoggiato come un prezioso cimelio,
perché questo manga è davvero…stellare!