. Anne Freaks .

 

 

 

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Recensione:

 

Anne Freaks è la seconda opera di Yua Kotegawa, l'autrice di Line. Come l'opera precedente, anche questa ci porta nel mondo del disagio giovanile - molto enfatizatto ed estremizzato - in una società che di per se non è semplice. Il genere di organizzazione presentato nel manga sono una realtà, forse non così estrema, ma la formazione di questo genere di sette è una cosa che succede. Questi temi forti sembrano essere cari all'autrice che riesce a gestirli con maestria pur varcando i confini dell'esagerazione (ma dopotutto è un fumetto). La storia risulta scorrevole e inizialmente misteriosa. L'interesse nonostante l'azione si focalizza sui dubbi morali e sul legame che unisce i ragazzi e sul mistero che circonda la figura di Anna. Nella seconda parte invece, con l'entrare in scena di nuovi personaggi, si inizia a focalizzare sulla vendetta e sulle vicende del gruppo. Con lo scorrere dei volmi si iniziano a capire gli intrecci e le motivazioni dei vari personaggi.

I disegni sono semplici nei volti e nelle figure umane; sono invece molto particolareggiati per quanto riguarda cose come armi o sfondi. Le scene d'azione risultano molto gradevoli e di facile comprensione. Nonostante la storia, il tratto è dolce e tipico dei manga rivolti maggiormente a un pubblico femminile; eppure la cosa non sembra nortarsi quando l'attenzione viene catalizzata da pistole ed esplosioni. Un diseno che sembra fare a pugni con la storia e che invece colpisce piacevolemente anche se fa sentire maggiormente il contrasto tra scene di azione e scene più "calme". Ad ongi modo, l'effetto d'insieme risulta gradevole e molto pulito (a parte le macchie di sangue :P) nonostante qualche difetto generale (come visi con occhi piccoli che fanno sembrare i volti troppo grandi).

I tre personaggi principali del manga sono tre ragazzi dalla vita non semplice e disagiati. Il primo ad entrare in capo è Yuri Kitagawa, un ragazzo ossessionato dal senso di colpa per aver fatto morire la madre, una madre che gli usava violenza. Un rapporto difficile insomma. Così lui conosce Anna, che lo scopre mentre seppellisce la madre e decide di aiutarlo. Mitsuba Naezono è un ragazzo che vive in una famiglia complicata, è la sorella che porta avanti la famiglia mentre il padre poltrisce senza fare nulla. Sfoga questa sua rabbia scorrazzando con gli amici e facendo il teppistello. Infine Anna Todo, una rgazza assolutamente senza scrupoli e senza sentimenti, pronta a uccidere senza farsi nessun problema morale. I tre personaggi principali sono molto diversi tra loro. E mentre Anna e Mitsuba hanno le mani macchiate davvero di sangue, Yuri sembra invece un pesce fuor d'acqua. Finisce col farsi coinvolgere e nonostante i suoi dubbi di coscienza, continua ad andare avanti. E' un personaggio che irrita quasi più degli altri perchè sembra essere assolutamente impotente e senza spina dorsale. Anna è un personaggio che sorprende per la sua malvagità e assenza di moralità. Nonostante i viso dolce e innocente alla si capisce che è senza speranza e che la diverte fare quello che fa, ma nonostante sie riesce ad odiarla o a provare avversione verso di le che nonostante tutto risulta davvero inquietante..

Molto carine le note di fine volume che anche se a volte centrano poco con la storia, sono interessanti per chiunque ami un po il giappone o sia incuriosito dal mondo in cui si muovono i personaggi della storia.

 

A cura di Reppy