. Stay Alive .

 

 

 

Titolo Originale: Stay Alive
Titolo Italiano: Stay Alive
Regia: William Brent Bell
Sceneggiatura: William Brent Bell e Matthew Peterman

Paese: Usa

Durata: 1h 25min
Anno: 2006

Cast:
Jon Foster ... Hutch
Samaire Armstrong ... Abigail
Frankie Muniz ... Swink
Jimmi Simpson ... Phineas
Wendell Pierce ... Detective Thibodeaux
Milo Ventimiglia ... Loomis Crowley
Sophia Bush ... October
Adam Goldberg ... Miller Banks
Billy Slaughter ... Rex
Nicole Oppermann ... Sarah
April Wood ... Loretta
Monica Monica ... Mrs. Crowley
Rio Hackford ... Detective King
Maria Kalinina ... Countess

 

Sito ufficiale: http://video.movies.go.com/stayalive/

Trailer: ENG - ITA

 

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Trama:
Stay Alive è un nuovissimo gioco di cui un ragazzo sta facendo il beta test... ma appena finito il gioco il ragazzo con due suoi amici muoiono proprio com'era successo nel gioco...
Il gioco viene dato insieme ad altri effetti a un suo amico che di questo genere di cose è appassionato... e così lui e i suoi amici provano a fare una partita ma ben presto scopriranno l'inquietante realtà. Le persone che muoiono nel gioco sono destinate a morire anche nella realtà proprio nel modo in cui sono morte nel gioco.
Forse la leggenda a cui sembra essere collegato il gioco è la chiave d'uscita da questo incubo.

Un film che si lascia guardare ma che non lascia molto e non entusiasma. Eppure l'inizio potrebbe essere promettente. l'idea c'è e non è niente male ma la resa sullo schermo non è delle migliori. Il film risulta abbastanza prevedibile e veri colpi di scena non ce ne sono. Il cast non è che dia del suo meglio e neanche questo aiuta. Il gioco non trova molto spazio nel film anche perchè ben presto gioco e realtà vanno a mischiarsi molto più di quello che si potesse pensare inizialmente. Verso il finale viene fuori un non so che di tipico da film asiatico... o meglio... da remake di film asiatico.... con bambine che si muovono in modo strano e cose del genere. Che dire... il classico teen-horror che non riesce ad elevarsi al di sopra della massa del genere.

 

Curiosità:

- E' stato il pirimo film della Hollywood Pictures dopo 5 anni

- Miller doveva essere inizialmente interpretato da Steve Zahn, ma all'ultimo momento Adam Goldberg fu preso per il ruolo.

- Ben Foster fu chiamato per interpretare il ruolo di Hutch O'Neill, ma lasciò il ruolo a Jon Foster perchè secondo lui era più adatto.

- Gli autorei volevano un raiting R, ma gli studios fecero in modo da tagliare il film perchè fosse un PG-13. (R = Restricted ovvero i minori di 17 anni devono essere accompagnati da un genitore o un adulto - PG-13 = Parents strongly cautioned ovvero che il film contiene immagini non adatte a un minore di 13 anni.

- Il codice che usa Swink per spogliare gli zombie è "su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, B, A " che è anche il Konami Code, ovvero un codice che in molti giochi Konami da un grosso aiuto al giocatore.

- Il film è stato girato in soli 25 giorni.

- Milo Ventimiglia ha dovuto indossare delle lenti a contatto per vedere attraverso gli occhiali.

- La contessa Elizabeth Bathory è veramente esistita ma per esigenze di copione la sua storia è stata spostata a New Orleans anche se nella realtà lei viveva in Ungaria.

- Anche se l'Entertainment Weekly' ha dato un D- alla versione cinematografica del film, la versione Director's Cut ha ricevuto un rispettabile C+

- Fu l'ultimo film finito di girare a New Orleans prima dell'uragano Katrina. Il primo film dopo questo fu Deja vu

- Il vecchio modello di macchina fotografica usata da Abigail è un riferimento al gioco Fatal Frame (Project Zero) di cui il Stay Alive usa parzialmente il concept.

 

Errori:

- Quando Hutch da a Miller dei consigli su Silent Hill 4 in realtà questo funzionava nel primo capitolo e in ogni caso per avere l'Hyper Blaster, Miller avrebbe dovuto finire il gioco almeno 2 volte.

- La macchina di Phin era parte di una scena del crimine quindi avrebbero dovuto sequestrarla per accertamenti.

- Quando la prima volta i ragazzi mettono il gioco, durante l'impostazione dei personaggi il guanto che indossa Swink passa magicamente da una mano all'altra.

- Quando Hutch cerca informazioni sulla morte di Loomis sul PC... all'inizio potete vedere l'indirizzo www.dogpile.com nella barra degli indirizzi ma dopo scompare

- Quando Hutch spinge Abigail nella cripta e chiude la porta, non ci sono luci artificiali. Quando poi anche Hutch entra ancora non ci sono luci. Ma poco dopo compare magicamente una lanterna.

- All'inizio del gioco si vede la tenuta con Loomis che gioca. Quando poi il resto del gruppo giocando ci arriva, la tenuta è completamente diversa. Quando poi i ragazzi ci arrivano nella realtà, e Swink li accompagna giocando, l'aspetto della tenuta cambia nuovamente.

- A un certo punto c'è Fin che gioca con i ragazzi dietro ma quando poi c'è un cambio di inquadratura, i ragazzi sono disposti diversamente.

- Quando Hutch e Abigail vanno a casa di Loomis dopo la morte di Fin, nel momento in cui tornano indietro e sono sul vialetto, si può vedere la maglietta di un membro della troup

- Verso la fine del film... quando Hurch, Abigail e Swink stanno andando verso la tenuta, la tappezzeria del posto dov'è seduto Swink passa dal marrone/rossiccio al blu.

- Mentre Miller e Hutch parlano di Silent Hill 4 i due ragazzi parlano del boss finale del gioco al femminile ma in realtà il vero boss è lo spirito di Walter Sullivan, un uomo. La madre ha una parte molto limitata.

- Quando Fin viene travolto dalla carrozza coi cavalli viene trascinato per un bel pezzo eppure i suoi vestiti sono intatti e puliti e anche pocho sporchi di sangue, mentre quando October la trova anche se i vestiti sono ancora intatti, sono sporchi di terra e sangue.

- Quando i ragazzi sono sul balcone dopo la morte di Miller, Swink si toglie il visore ma nei cambi di inquadratura il visore passa magicamente dalle mani alla testa.

 

Soundtrack

by John Frizzell

 

01.  Enter the House - 1:51

02.  Loomi's Funeral - 2:18

03.  Playing the Game - 6:03

04.  Finn Plays Alone - 1:55

05.  Strange Things... - 1:21

06.  Investigation - 3:01

07.  Phill Dies - 1:21

08.  Mourning Phinn - 2:04

09.  Butch's Story - 1:39

10.  Loomi's House - 2:07

11.  Meet the Counters - 2:34

12.  End of October - 1:10

13.  Winning By a Rose - 3:25

14.  Abigail is Captured - 1:39

15.  Going Below - 2:05

16.  Countess and Abigail - 1:36

17.  Final Encounter - 2:12

18.  In Stores Now - 0:45

 

Altre versioni:

- La versione Uncut del film dura 15 minuti in più della versione cinematografica

 

Recensioni dalla Rete

Dopo la morte cruenta e inspiegabile di un loro amico, un gruppo di teenager entra in possesso di un videogioco horror, ibrido tra "Resident Evil" e "Silent Hill", ispirato alla vera storia di una nobildonna vissuta nel XVII secolo, sul quale sembra gravare una terribile maledizione. Chi vi gioca e vi muore infatti, rischia di fare la stessa fine anche nella realtà. Quando la maledizione palesa la sua esistenza, il gruppo di amici cerca di venire a capo del mistero, mettendo a repentaglio la propria vita…
Stay Alive è un perfetto esempio per dimostrare come l'incapacità e l'imperizia, possano vanificare anche la migliore delle idee. Sulla carta infatti, il plot di partenza non era malvagio: finalmente un film che sfrutta il tema "videogioco", senza essere la trasposizione più o meno ispirata di un titolo di successo.
Purtroppo, come oramai troppo spesso accade quando si parla di teen-horror americani, tutti i buoni spunti di partenza, si trasformano in lettera morta una volta passati sul grande schermo. Il film cerca di ammiccare in modo sfacciato al suo presunto target di riferimento (basti vedere la gigantografia di Steamboy che fa da sfondo a una lunga sequenza a inizio film, che fa tanto "nippofilo", o l'accendino con i simboli della Playstation), ma a parte una manciata di scene ben girate e caratterizzate da un discreta fotografia, siamo di fronte al nulla.
Il fatto che si preferiscano di gran lunga le sequenze "finte" del videogioco a quelle "vere" del film, dovrebbe dirla lunga sulla qualità di quest'ultimo. La messa in scena è di annichilente povertà. Il quintetto di protagonisti, tutti di estrazione televisiva, nell'accezione negativa del termine, recita malissimo, i colpi di scena possono essere previsti con sconcertante facilità, il ritmo generale è molto blando e lo stesso videogioco, unico vero elemento d'interesse del film, ha una presenza minimale: se a questo aggiungiamo la frequenza con la quale Stay Alive suscita involontariamente il riso, possiamo tranquillamente affermare che l'obiettivo di regista e autori è completamente fallito. Se avete aspettative molto, molto basse e siete fanatici di videogames, potreste anche sopportare la visione, ma in caso contrario rischiate di annoiarvi…a morte.

[MyMovies]

 

Un gruppo di giovani di New Orleans, uno spaventoso videogame, intitolato "Stay alive", che racconta i macabri dettagli della vera storia di una nobildonna vissuta nel XVII secolo e conosciuta con il nome di "Duchessa Sanguinaria", e la morte di chiunque vi prenda parte, nello stesso modo dei rispettivi personaggi del gioco.
Se lo avessero distribuito nel corso della prima metà degli Anni Novanta, in pieno periodo di penuria horror "pre-Scream", il secondo lungometraggio di William Brent Bell, a nove anni dalla commedia "Sparkle and charm" (1997), si sarebbe probabilmente trasformato in un cult-movie per teenager, considerata soprattutto l'intenzione di lanciare un nuovo incubo stermina-ragazzi da affiancare ai vari Freddy Krueger e Jason Voorhees.
Come vuole la tradizione slasher, infatti, il campionario di giovani interpreti perisce questa volta per mano della maledizione della storica contessa ungherese Erzsebeth Bathory, che usava dedicarsi a magia nera e bagni nel sangue femminile al fine di arrestare il proprio declino fisico, le cui imprese vennero già rilette, tra l'altro, in "La morte va a braccetto con le vergini" (1971) di Peter Sasdy, "Le vergini cavalcano la morte" (1973) di Jorge Grau e "I racconti immorali" (1974) di Walerian Borowczyk.
Però, essendo oggi gli adolescenti i principali fruitori di questo genere di produzioni un tempo indirizzate ad un pubblico adulto, viene qui messa da parte la componente erotica per lasciare spazio ad un universo giovanile alla "Final destination" (con tanto di morte più o meno invisibile), senza dimenticare di strizzare l'occhio alle moderne ghost-story di matrice orientale e di lasciar intravedere una non disprezzabile metafora relativa alla negativa influenza che i videogiochi potrebbero avere sui loro accaniti seguaci.
Quindi, sulla scia dei successi dell'orrore d'inizio millennio, il risultato finale, veloce e raramente noioso, si lascia tranquillamente guardare, senza grossi entusiasmi; meglio ancora, magari, su supporto dvd, considerando anche il cast di volti più o meno noti del piccolo schermo, da Jon Foster ("Law & order") a Samaire Armstrong ("CSI: Miami"), passando per Wendell Pierce ("Giudice Amy") e Sophia Bush ("Nip/Tuck").

[FilmUp]